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Società Paleontologica Italiana (Ed.), Manuale di Paleontologia: Recensioni

Written by Luca Jaselli on July 23, 2020.

Società Paleontologica Italiana (Ed.), Manuale di Paleontologia: Fondamenti – Applicazioni. Ed. Idelson-Gnocchi 1908, Napoli 2020, pp. 472.

Il Manuale di Paleontologia: Fondamenti – Applicazioni, edito dalla Società Paleontologica Italiana, illustra i concetti fondanti della disciplina, dalla storia e dai metodi della Paleontologia alle modalità di formazione del record fossile, fino ai principali gruppi di invertebrati fossili e alle loro tracce, per poi trattarne le applicazioni: evoluzione, biostratigrafia, paleoecologia, paleobiogeografia, paleoclimatologia e paleontologia virtuale. Il Manuale, caratterizzato da un ampio corredo iconografico, è di estrema importanza per gli studenti dei corsi di laurea triennale in Scienze Geologiche, Scienze Naturali e Conservazione dei Beni Culturali, e risulta di grande interesse per i cultori della materia, i professionisti e i funzionari museali ed ambientali. Di seguito presentiamo le recensioni del Manuale da parte di cultori della materia, ricercatori e professori, che ringraziamo sentitamente per l’accurata lettura ed il sostegno a questa iniziativa della SPI.


CHIARA ANGELONE
Professore Associato di Paleontologia
Dipartimento di Scienze (sez. Scienze Geologiche)
Università Roma Tre
Largo S. Leonardo Murialdo 1
00146 Roma

chiara.angelone@uniroma3.it

E’ un compendio utilissimo, molto completo e ben strutturato, uno strumento ideale per chi si avvicina alla paleontologia come disciplina scientifica. Il volume si apre con una parte introduttiva dedicata alla storia della paleontologia italiana. I concetti base di fossile/fossilizzazione, classificazione, origine della vita ed evoluzione vengono trattati in altrettanti capitoli in modo approfondito e chiaro. La disamina teorica delle tematiche di cui sopra è inframmezzata da numerosi esempi chiarificatori e casi di studio, il che rende piacevole la lettura e più agevole l’assimilazione delle nozioni. Interessante ed assai apprezzabile è la scelta di dedicare delle sezioni molto articolate ai processi di raccolta e trattamento dei reperti fossili e alle metodologie di studio degli stessi. Oltre alle tecniche classiche, nel capitolo dedicato alla paleontologia virtuale vengono illustrate approfonditamente procedure di più recente introduzione.
Un altro pregio del volume consiste nel fatto che vengono evidenziati gli aspetti "applicativi" della paleontologia: la ricostruzione dei climi, degli ambienti e della geografia del passato, e l'utilizzo dei fossili come marcatori temporali sono tematiche alle quali viene dedicato molto spazio e che vengono discusse con un approccio interdisciplinare.
E’ molto esaustiva, ma al contempo essenziale, la sezione dedicata ai principali gruppi di invertebrati, in cui vengono discusse le caratteristiche fondamentali dei phyla presi in considerazione, come anatomia, tassonomia, evoluzione, ecologia. Tale sezione è corredata da rappresentazioni schematiche ed iconografiche estremamente chiare ed esplicative.
Tutto ciò fa del Manuale di Paleontologia un ottimo libro di testo per gli studenti universitari dei corsi introduttivi di Paleontologia per Scienze della Terra e Scienze Naturali.


GIOVANNI BIANUCCI
Professore Associato di Paleontologia
Dipartimento di Scienze della Terra
Università di Pisa
Via Santa Maria 53
56126 Pisa, Italy

bianucci@dst.unipi.it

Finalmente un manuale di paleontologia esaustivo e aggiornato per gli studenti universitari e per chiunque voglia avvicinarsi allo straordinario mondo dei fossili. Da diversi anni mancava, infatti, un testo di riferimento in italiano, costringendo gli studenti a basarsi sui soli appunti delle lezioni o su testi inglesi che spesso raccontano la paleontologia con un approccio diverso da quello dei nostri corsi universitari. Il nuovo Manuale di Paleontologia copre tutti gli argomenti che tradizionalmente vengono illustrati ai nostri studenti universitari: classificazione, tafonomia, origine della vita sulla Terra, metodi di campionamento e di studio, paleoicnologia, evoluzione, biostratigrafia, paleoecologia, paleobiogeografia e paleoclimatologia. Di particolare rilievo è l’inserimento di un capitolo iniziale dedicato alla storia della paleontologia italiana, ed uno conclusivo sulla paleontologia virtuale, che proietta questa disciplina antica verso il futuro.
Inoltre, diversamente da testi simili dedicati alla paleontologia, questo manuale include una parte di ‘paleontologia sistematica’ con la descrizione dei principali gruppi di organismi rappresentati da un record fossile significativo.
Quindi, un manuale veramente completo: un punto di riferimento importante, non solo per gli studenti, ma anche per i docenti universitari alla ricerca di un canovaccio semplice e di contenuti aggiornati ed esaustivi da cui partire per raccontare una disciplina in continua evoluzione e dalle molteplici specializzazioni.
La lettura di questo manuale sarà sicuramente di stimolo sia per molti studenti universitari che per tutti i giovani appassionati di paleontologia.
In piena sintonia con questo auspicio, è la scelta della Società Paleontologica Italiana di utilizzare i proventi della vendita di questo libro per iniziative a sostegno dei giovani paleontologi.


LUCA JASELLI
Consigliere Società Paleontologica Italiana
Museo Scientifico Naturalistico “Antonio Stoppani”
via Papa Pio XI 32
21040 Venegono Inferiore (VA)

luca.jaselli@yahoo.it

La genesi di questo "Manuale di Paleontologia", che mi appresto a recensire, va principalmente ricercata nella necessità di fornire un adeguato supporto didattico agli studenti dei corsi di laurea triennali in Scienze Geologiche, Scienze Naturali. Un testo di riferimento di cui si sentiva la mancanza e che va a colmare una lacuna per troppo tempo rimasta tale. Le sue peculiarità didattiche consentono non solo di avvicinare nuove generazioni di studiosi al mondo della paleontologia, ma anche di assicurarne una piena fruibilità da parte di una platea di cultori della materia non appartenenti al mondo accademico, che possono riconoscere in questo testo un valido ed idoneo strumento per accrescere così le proprie conoscenze a riguardo.
La realizzazione di un lavoro con queste finalità, in virtù dell’ampio pubblico a cui si rivolge, non è per nulla banale ed è fondamentale porsi sempre dalla parte del lettore, che tenderà a riconoscere la bontà dello scritto attraverso due sostantivi essenziali: semplicità e passione. La semplicità è quella del linguaggio, che rende il testo fruibile da parte di studenti universitari, ma parimenti anche dal modesto appassionato della materia, l’amatore, che ha così modo di apprendere senza troppa difficoltà i principi che regolamentano una disciplina a lui già così cara e che vorrebbe approfondire. La passione invece, è quella che traspare dallo stile narrativo, e che per contagio si trasmette al lettore indipendentemente dal suo intento, si trattasse di studio o diletto. Entrambi questi due pilastri sono immediatamente riconoscibili nelle intenzioni e nelle finalità che stanno alla base della stesura di questo manuale: sì un testo universitario per il mondo accademico, ma anche un’opera che possa essere di riferimento per i non addetti ai lavori, scritto con un linguaggio semplice, ma allo stesso tempo rigoroso, capace di illustrare e diffondere le solide basi della materia paleontologica.
L’opera si compone di 472 pagine riccamente illustrate (corredata da 540 fra illustrazioni e schemi) e suddivise in 24 capitoli, a cui sono riconducibili due sezioni o parti principali. Superata la prefazione, i ringraziamenti e l’introduzione, si apre la Parte I che si prefigge il compito di esporre i Fondamenti della disciplina attraverso i primi 18 capitoli, partendo dalla storia della paleontologia per affrontare poi i principi e le regole della classificazione tassonomica, la tafonomia, l’origine della vita sulla terra e i metodi di campionamento del record fossile. Segue poi la trattazione dei principali gruppi di invertebrati, affrontati in maniera dettagliata nel capitoli a seguire (dal sesto al diciottesimo). Al termine della sezione relativa ai Fondamenti, trova posto la Parte II che ha il compito di illustrare i principali campi di applicazione della paleontologia quali fossili ed evoluzione, il tempo geologico, la paleoicnologia, paleobiogeografia e paleoclimatologia per concludere poi con la paleontologia virtuale.
Diversi sono gli autori che hanno partecipato alla stesura di questo testo, selezionati fra i maggiori esponenti delle loro rispettive aree di competenza, ma aventi tutti la Società Paleontologica Italiana (SPI) come comune denominatore, perché l’intenzione era quella di realizzare un lavoro corale, che vedesse la partecipazione di numerosi soci della SPI e non solo l’opera di pochi. Anche per questa ragione si è scelto di non riportare i nomi degli autori all’inizio di ogni singolo capitolo (che tuttavia sono presenti nell’indice) affinchè fosse chiara l’idea del progetto a più voci.
Che si tratti di un lavoro scritto a più mani lo si intuisce subito, osservando lo stile narrativo eterogeneo con cui vengono sviluppate le diverse tematiche. Possiamo considerare questo come uno dei maggiori pregi dell’opera, che si esprime in un livello qualitativo ineccepibile, a tratti avvincente, determinato dal fatto che numerosi esperti, ognuno del proprio settore, hanno portato il loro personale contributo in una narrazione sempre chiara e competente su argomenti per loro privi di ombre. Per correttezza però, va anche notato che in alcuni passaggi questo pregio in realtà potrebbe essere visto come un neo, risentendo della differenza stilistica che contraddistingue ogni singolo autore. Questo rende alcuni frammenti dell’impianto narrativo più ermetici e maggiormente impegnativi per il lettore che tuttavia è sempre in grado di fruire appieno dell’espressione accurata e rigorosa dei concetti e delle competenze didattiche che questo lavoro offre.
Merita sicuramente menzione il supporto iconografico, che può vantare pregevoli illustrazioni che efficacemente coadiuvano la parte testuale e che portano la firma di Flavia Strani.
Come ultima nota, non posso esimermi però dal sottolineare quella che probabilmente è stata una scelta volontaria, ma che tuttavia interpreto invece come una mancanza, la quale potrebbe essere tranquillamente emendata nel corso delle successive edizioni. Sebbene la SPI abbia curato la stesura di questo volume, gli autori siano tutti membri della società e i diritti d’autore derivanti dalla sua vendita siano devoluti alla SPI per il sostegno dei giovani paleontologi, sarebbe stato opportuno riservare uno spazio, anche breve, per raccontare che cos’è la Società Paleontologica Italiana, quale è la sua storia, i principi su cui è basata, le attività che la impegnano, e così via; affinchè il lettore sia consapevole del suo ruolo e della sua importanza nel panorama scientifico italiano. Non si sarebbe trattato di un atto autocelebrativo, ma di una breve biografia che avrebbe ricordato allo studioso ed al profano che dietro ad ogni pagina si nasconde il lavoro di un’associazione scientifica, fatta di persone, che operosamente hanno dato vita ad un manuale ben scritto ed illustrato a beneficio di una nuova generazione di paleontologi che ora possono contare su questa fonte di conoscenza unica, sintesi dell’esperienza di chi li ha preceduti.


RAFAEL LA PERNA
Professore Associato di Paleontologia
Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
Via Orabona 4
70125 Bari

rafael.laperna@uniba.it

La pubblicazione di un testo indirizzato principalmente agli studenti universitari nell'ambito delle Scienze della Terra, come il "Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni" edito dalla Società Paleontologica Italiana, non può che essere accolto con entusiasmo. Per l'ampiezza dei contenuti e per il grado di approfondimento degli argomenti trattati, questo libro favorirà sia il lavoro di chi tiene corsi di paleontologia, sia gli studenti che spesso hanno difficoltà ad accedere a libri di testo moderni ed agili (e in italiano). Ma non solo: pensiamo ai tanti paleontofili che, in maniera encomiabile, cercano di arricchire le loro conoscenze scientifiche; e pensiamo agli insegnanti che hanno necessità di migliorare la loro didattica nel campo delle bistrattate Scienze della Terra.
Comincio (e termino) con il titolo, che trovo molto azzeccato. In un "manuale" trovi argomenti da poter studiare ma anche terminologia e informazioni di vario tipo, sia teoriche, sia pratiche ed applicative. E il contenuto del libro rispetta pienamente quanto dichiarato dal titolo: gli argomenti spaziano da una ricca storia della paleontologia fino alle più moderne tecniche di acquisizione digitale, passando attraverso argomenti che non possono mancare quando si parla di fossili, quali la tafonomia, la sistematica dei gruppi di importanza paleontologica, la biostratigrafia. Particolarmente lodevole ed originale è stata l'idea di trattare anche le tecniche di campionamento e di studio, le quali meritano sempre spazio in un corso di paleontologia.
Essendo il frutto di contributi diversi, le varie parti del libro soffrono un po' di disomogeneità, sia nel testo sia nelle figure, soprattutto nella parte sistematica. Premesso che tutti i gruppi sistematici sono ugualmente interessanti e importanti scientificamente, penso che alcuni abbiano un peso maggiore, sia per loro caratteri intrinseci (diversificazione, frequenza e abbondanza nelle rocce, ecc.), sia per il loro utilizzo "applicativo" (non tralasciando quello di tipo museale ed educativo). Un maggiore bilanciamento fra i vari gruppi sarebbe forse stato utile, in modo da dare spazio anche ad alcuni fossili importanti, magari attraverso schede di approfondimento.
Parlando di gruppi sistematici, sarebbe stato interessante soffermarsi un poco di più sugli aspetti tafonomici specifici dei vari gruppi, soprattutto per trasmettere il messaggio che la tafonomia è molto influenzata dai caratteri delle parti scheletriche, sia morfostrutturali sia composizionali. Anche l'importanza litogenetica dei vari gruppi avrebbe potuto ricevere più attenzione, e in maniera più omogenea fra i vari gruppi.
La grafica è molto curata, chiara, utile, anzi indispensabile, anche se si nota ancora un po' di disomogeneità fra le varie parti. A volte è stato dato uno spazio eccessivo a figure semplici, ed uno ridotto ad immagini più complesse e ricche di dettagli.
Con il linguaggio dei social network, questo libro merita certamente un like, se non un bel cuore! Chi lo userà, saprà rendersi conto della ricchezza e della qualità generale dell'opera, frutto dell'impegno dei tanti colleghi che hanno offerto il loro contributo scientifico e di chi ha svolto il difficile ruolo di editore.
Per concludere, non posso che apprezzare molto lo sforzo compiuto per questo importante lavoro e il fatto che la Società Paleontologica Italiana possa conquistare, con questo libro, una presenza concreta nei corsi di studi e nella didattica della paleontologia.


ILARIA MAZZINI
Ricercatore
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria
Via Salaria km 29
300-00015 Monterotondo (Roma)

ilaria.mazzini@igag.cnr.it

La paleontologia, cioè lo studio della vita sulla terra attraverso la documentazione fossile, è uno dei rami più antichi ed importanti delle Scienze della Terra. Non c’è dubbio che negli ultimi anni, anche grazie alle nuove tecnologie, la paleontologia abbia assistito a significativi progressi e che, di conseguenza, molti concetti, ipotesi e tecniche siano state sostituite da nuove. Questo volume, grazie al coordinamento della Società Paleontologica Italiana, è il risultato dell’impegno collettivo di molti paleontologi italiani e va a colmare una carenza esistente nel panorama italiano di libri di paleontologia, con una prospettiva moderna e calzata sulle tematiche più inerenti al nostro territorio.
Il manuale è costituito da ampie e approfondite informazioni, riguardanti i fondamenti della paleontologia e le sue applicazioni, organizzate in 24 capitoli. Il primo capitolo tratta della storia della paleontologia italiana ed è di particolare interesse anche per gli appassionati di storia della scienza italiana. I successivi 4 capitoli costituiscono il nucleo fondamentale delle scienze paleontologiche in senso stretto contenendo i principi base della classificazione e della tafonomia, un excursus sulle varie ipotesi dell’origine della vita sulla terra ed una descrizione delle principali metodologie di campionamento, conservazione e studio dei reperti. I 12 capitoli successivi trattano dei principali gruppi di invertebrati: cnidari, briozoi, brachiopodi, molluschi, echinodermi, trilobiti e foraminiferi. Questa prima parte del manuale, riguardante i fondamenti della paleontologia, si conclude con un intero capitolo dedicato alla paleoicnologia degli invertebrati e dei vertebrati. La paleoicnologia è uno degli esempi più eclatanti di come la paleontologia sia una parte fondamentale delle Scienze della Terra. Infatti, nelle ultime due decadi, il rinvenimento di numerose tracce fossili di vertebrati in Italia centro meridionale ha permesso di sostituire la classica ricostruzione geodinamica delle piattaforme carbonatiche periadriatiche come strutture isolate nel mezzo dell’Oceano Tetide con quella di piattaforme periadriatiche e aree continentali ripetutamente connesse tra loro. Questo capitolo fornisce lo spunto ideale per affrontare la seconda parte del volume, quella dedicata alle applicazioni della paleontologia, declinate in 6 capitoli. Il primo capitolo fornisce una breve panoramica sulla “teoria dell’evoluzione” e le innumerevoli prove di supporto che la paleontologia fornisce. Il secondo capitolo riguarda i principi base della biostratigrafia e della biocronologia includendo anche la biocronologia del continentale. I tre capitoli successivi trattano la paleoecologia, la paleobiogeografia e la paleoclimatologia. La conoscenza di queste tre diverse tematiche, ampiamente interconnesse, è fondamentale anche per capire le conseguenze di processi in atto oggi sul nostro pianeta come il cambiamento globale, le estinzioni di massa e l’effetto serra. Il manuale si conclude con un capitolo dedicato alla paleontologia virtuale, un insieme di tecniche per digitalizzare reperti fossili consentendone la loro analisi in 3D. Questa disciplina ha visto uno sviluppo enorme negli ultimi anni perché consente di analizzare un reperto fossile in maniera non invasiva, senza aver timore di danneggiarlo, ed offrendo la possibilità di studiare dettagli e morfologie interne altrimenti non accessibili. Inoltre, i fossili come “oggetti virtuali” possono essere facilmente messi a disposizione sia come file sia come oggetti fisici grazie alla stampa tridimensionale.
Il “Manuale di Paleontologia” è semplice, conciso e di facile comprensione. Schemi, illustrazioni e foto, sia in bianco e nero che a colori forniscono esempi o sintetizzano concetti in maniera estremamente efficace. Una bibliografia ragionata alla fine di ciascun capitolo permette di approfondire le tematiche trattate. Infine, l’indice analitico facilita una consultazione veloce costituendo una vera e propria mappa strutturata dei contenuti. È l’unico libro di paleontologia generale fatto “su misura” per il territorio italiano. Queste caratteristiche rendono il testo attraente per insegnanti, giovani ricercatori, paleontologi dilettanti e una vasta gamma di studenti, non solo quelli di Scienze della Terra e di Biologia.
Nel complesso è un libro ben progettato, ben studiato ed equilibrato in cui gli autori hanno evidentemente contribuito non solo con la conoscenza, ma anche con la loro esperienza nell’insegnamento e nella ricerca. L’editore Gnocchi ha messo particolare cura nella produzione del volume utilizzando una qualità di stampa eccellente e scegliendo una dimensione dei caratteri che agevola la lettura. Il prezzo rende il manuale alla portata di una vasta gamma di lettori, dagli studenti ai paleontologi dilettanti ai semplici appassionati. È un libro di benvenuto nel mondo della paleontologia per studenti e laureati. Lo inserirei nella categoria “da comprare” per tutti gli studenti che si stanno laureando o si stanno preparando per vari esami di paleontologia. Consiglio anche alle biblioteche delle università di acquistarlo a beneficio dei loro utenti.
Infine, vorrei esprimere un apprezzamento particolare a tutti gli autori, miei colleghi paleontologi, che hanno dedicato ore di lavoro alla redazione del manuale animati anche dalla consapevolezza che i proventi dei diritti d’autore andranno devoluti alla Società Paleontologica Italiana per sostenere iniziative a supporto dei giovani paleontologi, il nostro futuro.


GIULIO PAVIA
Professore Emerito di Paleontologia
Dipartimento di Scienze della Terra
Via Valperga Caluso 35
10100 Torino

giulio.pavia@unito.it

Finalmente un testo universitario di Paleontologia prodotto da italiani per italiani, ma non solo! Questo Manuale si riallaccia alla tradizione italiana di produrre testi che da un lato illustrassero generalità e dettagli sistematici della questione “fossili” e dall’altro fossero di sostegno agli sforzi di tanti studenti di Scienze Geologiche e Scienze Naturali, più in generale Scienze della Natura, nel loro cammino attraverso la Paleontologia e i suoi componenti del passato, finestra temporale retrograda che porta alle realtà attuali. Mi riferisco a testi classici quali quelli di G. Dal Piaz, R. Malaroda, V. Vialli, A. Azzaroli, S. Raffi & E. Serpagli, etc., che nella seconda metà del ‘900 fino ai giorni nostri, sono serviti per superare gli esami di Paleontologia e, con maggior merito, hanno instradato tanti giovani nel meraviglioso mondo dei fossili.
Cosa dire del Manuale di Paleontologia redatto dalla Società Paleontologica Italiana? Due premesse: si tratta di un manuale e quindi il libro ha un’impostazione teorico-pratica che garantisce applicazioni razionali; in secondo luogo tutto è perfettibile e quindi il testo va affrontato con spirito di “collaborazione” per possibili carenze che ogni lettore può individuare. Diversi sono gli aspetti che si possono mettere in evidenza e che, in buona parte, costituiscono target di innovazione rispetto ai testi “storici”. Se è scontata la spinta verso aggiornamenti e attualità di concetti e metodologie, risultano particolarmente efficaci e attuali i capitoli generali e di approfondimento dedicati a () classificazione con specifiche di citazione e di catalogazione dei fossili, () tecniche di campionamento di terreno e laboratorio, () concetti e parametri di evoluzione, () paleoecologia fornitrice di indicazioni dirette/indirette su ambienti e organismi, () paleoclimatologia e paleobiogeografia, () attualità di studio tramite tematiche di paleontologia virtuale con metodi di tomografia computerizzata che direttamente o indirettamente favoriscono analisi di morfometria geometrica da abbinare alle classiche (storiche ma sempre attuali) analisi morfologiche alla lente.
Chiaramente il Manuale non esaudisce tutte le necessità di un insegnamento universitario, anche se in parte le supera abbondantemente, ma per approfondimenti tipo quelli sistematici troverà opportuno appoggio su opere classiche o testi più tematici, se non specialistici quali “Introduzione alla Paleontologia” di S. Raffi & E. Serpagli e “Paleontologia de Invertebrados” di M.K. Martinez Cachon & P. Rivas.
Mi piace concludere, da past-President della Società Paleontologica Italiana, elogiando lo sforzo effettuato dal Direttivo S.P.I., e dal suo Presidente Lucia Angiolini, nel realizzare un’opera che, ritengo e auguro, troverà consenso e applicazione presso i giovani, futuri paleontologi italiani.

(partially in English)