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Inserimento della figura di Funzionario paleontologo nei bandi MiBAC

Scritta da Marco Cherin il 07 gennaio 2019.

Funzionario Paleontologo. Richiesta di inserimento nei posti a concorso dei prossimi bandi di selezione

Con la presente nota, la Società Paleontologica Italiana vuole evidenziare le gravi problematiche derivanti dalla mancanza di una figura di Funzionario Paleontologo nell’organico del personale afferente all’area tecnico-scientifica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC). Tale figura è di fondamentale importanza tra quelle operanti per la tutela, la ricerca, la conservazione, il restauro e la valorizzazione dei Beni Culturali.

I “beni paleontologici” sono regolati dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, dove all’art. 10 (comma 4, lettera a) sono definite e comprese tra i Beni Culturali “le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le antiche civiltà” confermando quanto già stabilito dalla prima legge sui Beni Culturali L.1089/1939.

Ad oggi, nelle Soprintendenze, la paleontologia è quasi sempre delegata ai Funzionari Archeologi che trovano grandi difficoltà nel districare la materia e nell'attivare pronte, efficaci e competenti azioni di tutela. Allo stesso tempo, le convenzioni e collaborazioni che sono state attivate con Università, Musei e Istituti di ricerca per lo studio, la conservazione e la salvaguardia del bene paleontologico non sono sempre sufficienti a condurre il delicato lavoro di tutela istituzionale sul territorio. La mancanza di personale adeguatamente preparato risulta ancora più evidente se si sottolinea il fatto che, da verifica degli scriventi, nell’organico del personale afferente all'area tecnico scientifica del MIBAC, la figura del Funzionario Paleontologo è rappresentata da una sola unità in tutto il territorio italiano, collocata presso la Soprintendenza ABAP dell’Abruzzo.

È innegabile che tale figura sia di fondamentale importanza tra quelle operanti per la tutela, la ricerca, la conservazione, il restauro e la valorizzazione dei beni culturali. L’Italia è ricca di siti d’interesse paleontologico, alcuni dei quali hanno restituito reperti di straordinario valore scientifico, che contribuiscono a ricostruire la Storia Naturale del nostro territorio. Tra questi si citano i rinvenimenti di scheletri di grandi mammiferi terrestri e marini (relativamente comuni in Lombardia, Toscana, Lazio e Sicilia), impronte o scheletri di dinosauri (recentemente recuperati presso le provincie di Trieste e di Varese, oltre al famoso esemplare di Scipionyx samniticus, meglio noto come “Ciro”, recuperato presso Pietraroja, BN, uno tra i dinosauri fossili più importanti al mondo), resti di pesci e di piante oggi estinte (la Pesciara di Bolca e siti limitrofi, in provincia di Verona) e molto altro ancora. Oltre al valore scientifico, molti di questi reperti hanno un enorme potenziale in ambito museologico, grazie all’intrinseca capacità di creare fascinazione, suggestione e curiosità nel grande pubblico. Ne consegue che i siti paleontologici di rilevanza riconosciuta a livello internazionale sono da sempre distribuiti in tutto il territorio nazionale con ingenti collezioni, che necessitano di una gestione peculiare e diversificata rispetto ai beni artistici ed antropici. Tale gestione è imprescindibile da competenze specifiche da parte dei Funzionari responsabili.

Si chiede pertanto che detto profilo professionale sia inserito nei prossimi bandi di selezione per l’assunzione di funzionari tecnico-scientifici presso il MiBAC. A tal proposito si specifica che il profilo professionale di Funzionario Paleontologo dal 2001 è compreso tra le figure professionali del MiBAC, circolare n. 95/2001.

Nell’auspicio di arrivare quanto prima a incardinare un Funzionario Paleontologo in ogni Soprintendenza, in modo da garantire il compito istituzionale di tutela per l’intero territorio italiano, ringraziamo per l’attenzione e ci rendiamo disponibili per eventuali chiarimenti.

Milano, 7 Gennaio 2019

Il Presidente della SPI
Prof. Lucia Angiolini

 

Scarica allegati: Paleontologo. Nota 2019.pdf